Cosa penso

In una società sempre più ossessionata dalla straordinarietà degli avvenimenti, la fotografia ha il potere di farmi osservare e di porre la giusta attenzione ai “semplici” atti quotidiani delle persone che ci circondano, e di noi stessi.

 

WHAT I THINK

In a society increasingly obsessed with the extraordinary nature of events, photography has the power to make me observe and pay due attention to the “simple” gestures of the people around us, and of ourselves.

cosa ho fatto

Fotografo per attitudine e passione, sono tra i soci fondatori di Sezione Aurea Lamezia e Manifest. Blog, con cui pubblico reportage fotografici di interesse antropologico (Vattienti di Nocera Terinese; Cicerata di Maida). Ho esposto mie fotografie in rassegne quali: Calafrika (2013), EcoFaggeta Festival col progetto L’albero e la sua forza (2014), Meridies (2014), Cleto Festival col progetto Kalabrìa, sulle tracce di Franco Costabile (2015), Festival delle Serre (2015), Ninfeo in Art col progetto Volti Note (2015), Briatico 2.0 (2016), Luna di Giugno (2016 – 2017), Arti e Mestieri 2.0 (2018).

Mi laureo in Economia aziendale.

Nel 2013 pubblico per Rivista Orizzonti edita da Aletti Editore. Sono tra i finalisti del contest Beyond Calabria (2013) promosso dal FAI con esposizione finale presso il castello Murat di Pizzo. Nel 2017 presto i miei scatti per l’allestimento del tour di Otello Profazio L’orologio della Passione.

Mia la copertina della racconta Poesie per pendolari di Domenico D’Agostino (2015), segue mostra fotografica itinerante e dedicata. Mia anche la copertina e gli inserti fotografici della raccolta Gocce insorgenti di Bartolomeo Bellanova (Terra degli ulivi, 2017), a cui ha fatto seguito un’esposizione fotografica dedicata, presso il Tip Teatro (Lamezia Terme, 2017). Per Bartolomeo Bellanova è anche mia la copertina di Perdite (PuntoAcapo, 2022).

Nel 2022, assieme alla scrittrice Elisa Longo, do inizio al progetto Botànica – Studi di fotosintesi umane. Un progetto ancora in essere che ha lo scopo di penetrare il sottobosco sociale e dare voce alla straordinarietà della vita vissuta. Nel 2023 creo, assieme agli amici e artisti Elisa e Domenico, il Collettivo ADE lavorando principalmente all’opera Quattro stanze minime. L’installazione viene ospitata al Cleto Festival 2023 e al festival Sonore Alchimie (Davoli 2023). È visitabile in forma permanente presso il MABOS, Museo d’Arte del Bosco della Sila.

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